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September 11, 2008
Rupert Grint - Ron Weasley nella serie Harry Potter
Rupert Grint risulta essere il bambino più simpatico fra la triade di eroi che sono i protagonisti dell’universo potteriano creato da J. K. Rowling.
Sarà per quei suoi capelli rossi che schifano e schivano la spazzola e le pettinature facili, sarà che aldilà dei film sul maghetto è una rivelazione di quella commedia “divertente che fa pensare”, sarà che ci piace quel che di biografico e personale porta nella sua recitazione, ma quando entra in scena lui nasce sempre un sorriso fra le labbra dello spettatore.

Studente alla scuola per soli maschi Richard Hale School di Hertford, primogenito (fra 5 figli) di un rivenditore di auto da corsa e di una casalinga, anche se alle spalle aveva solo e semplicemente una recita scolastica e qualche spettacolo teatrale locale, Rupert Grint si presenta comunque per il ruolo di Ron Weasley nella serie di film ispirati alla saga del mago più popolare di tutti i tempi dopo Merlino e Gandalf: Harry Potter, diventando uno degli attori più riconosciuti del grande schermo.
Quando seppe delle audizioni per Harry Potter e la Pietra Filosofale (2001) diretta da Chris Columbus, decise di provare e inviò all’audizione un VHS dove si fingeva un’insegnante di recitazione che lo elogiava e in cui cantava una canzone hip-hop che lo promuoveva come perfetto interprete per il personaggio del piccolo stregone disordinato Ron Waesley. La cosa piacque ai direttori di casting che lo scelsero accorpandolo a Emma Watson (Hermione) e Daniel Radcliffe (Potter).
A soli 12 anni, divenne uno degli attori più promettenti del grande schermo inglese. L’anno seguente Peter Hewitt lo inserisce come protagonista di Thunderpants con Paul Giamatti, poi si dedicherà solo e semplicemente al filone cinematografico più atteso del mondo con:
Harry Potter e la Camera dei Segreti (2002) di Chris Columbus, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2004) di Alfonso Cuaròn - per il quale dovette rinunciare a un ruolo in A Cinderella Story (2004), pellicola americana che lo avrebbe visto accanto a Hilary Duff -, Harry Potter e il Calice di Fuoco (2005) di Mike Newell e Harry Potter e l’Ordine della Fenice (2007) di David Yates.
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August 7, 2008
Il 7° libro della saga d Harry Potter - Harry Potter and the Deathly Hallows
E finalmente è uscito il 7° libro della saga d Harry Potter… Harry Potter and the Deathly Hallows
nell’edizione inglese consiste di 36 capitoli e un epilogo per un totale di 607 pagine…
Trama
Harry è stato incaricato di un nuovo compito misterioso, pieno di insidie e all’apparenza impossibile: deve trovare e distruggere quel che resta degli Horcrux di Voldemort.
Harry non si era mai sentito così solo, così abbandonato di fronte a un futuro denso di incognite. Ma ora Harry deve trovare in qualche modo dentro di sé la forza per portare a termine la missione che gli è stata affidata. Deve lasciare alle spalle il calore, la sicurezza e la compagnia della Tana e seguire senza timore o esitazione l’inesorabile sentiero che è stato tracciato per lui…
Nel settimo, conclusivo capitolo della serie Harry Potter, J. K. Rowling svela in maniera spettacolare le risposte alle tante domande che si attendevano con impazienza. L’incantevole e ricco tessuto narrativo, che si snoda, gira e ruota a ritmi mozzafiato, conferma l’autrice come una maestra della narrativa, i cui libri saranno letti e riletti ancora a lungo.
Sono già passate 9 ore precise dall’uscita del libro in lingua originale
e già spopolano le ultime notizie veritiere:
i 3 personaggi principali nn muoiono…Harry si sposa con Ginny avrannò 3 figli: Albus , James e Lily…
Ron e Hermione si sposano….e avranno due figli: Rose e Hugo.
Moriranno voldemort, Piton e Dobby…poi altri ma questi sono gli unici sicuri x adesso.
Alla fine i tre protagonisti si ritroveranno al binario 9 3/4 cn i rispettivi figli, pronti ad affrontare la scuola di Howarts.
Le ultime parole del libro sarebbero:
”The scar had not pained Harry for nineteen years. All was well”
“La cicatrice non aveva fatto male a Harry per 19 anni. Tutto andava bene.”







