Archive for the ‘Biografia’ Category

Rupert Grint - Ron Weasley nella serie Harry Potter

Rupert Grint -  Ron Weasley nella serie Harry PotterRupert Grint risulta essere il bambino più simpatico fra la triade di eroi che sono i protagonisti dell’universo potteriano creato da J. K. Rowling.

Sarà per quei suoi capelli rossi che schifano e schivano la spazzola e le pettinature facili, sarà che aldilà dei film sul maghetto è una rivelazione di quella commedia “divertente che fa pensare”, sarà che ci piace quel che di biografico e personale porta nella sua recitazione, ma quando entra in scena lui nasce sempre un sorriso fra le labbra dello spettatore.
Rupert Grint - Ron Weasley nella serie Harry Potter

Studente alla scuola per soli maschi Richard Hale School di Hertford, primogenito (fra 5 figli) di un rivenditore di auto da corsa e di una casalinga, anche se alle spalle aveva solo e semplicemente una recita scolastica e qualche spettacolo teatrale locale, Rupert Grint si presenta comunque per il ruolo di Ron Weasley nella serie di film ispirati alla saga del mago più popolare di tutti i tempi dopo Merlino e Gandalf: Harry Potter, diventando uno degli attori più riconosciuti del grande schermo.

Rupert Grint - Ron Weasley nella serie Harry PotterQuando seppe delle audizioni per Harry Potter e la Pietra Filosofale (2001) diretta da Chris Columbus, decise di provare e inviò all’audizione un VHS dove si fingeva un’insegnante di recitazione che lo elogiava e in cui cantava una canzone hip-hop che lo promuoveva come perfetto interprete per il personaggio del piccolo stregone disordinato Ron Waesley. La cosa piacque ai direttori di casting che lo scelsero accorpandolo a Emma Watson (Hermione) e Daniel Radcliffe (Potter).

A soli 12 anni, divenne uno degli attori più promettenti del grande schermo inglese. L’anno seguente Peter Hewitt lo inserisce come protagonista di Thunderpants con Paul Giamatti, poi si dedicherà solo e semplicemente al filone cinematografico più atteso del mondo con:

Harry Potter e la Camera dei Segreti (2002) di Chris Columbus, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2004) di Alfonso Cuaròn - per il quale dovette rinunciare a un ruolo in A Cinderella Story (2004), pellicola americana che lo avrebbe visto accanto a Hilary Duff -, Harry Potter e il Calice di Fuoco (2005) di Mike Newell e Harry Potter e l’Ordine della Fenice (2007) di David Yates.

Pupo - Enzo Ghinazzi - Biografia e canzoni

Pupo - Enzo Ghinazzi - Biografia e canzoni
Pupo -  Enzo Ghinazzi

Pupo - nome d’arte di Enzo Ghinazzi

La sua carriera di cantautore dura da molti anni, a partire dal 1975: Pupo ha venduto oltre venti milioni di dischi e vinto 11 dischi d’oro. Il suo disco di esordio è il singolo Ti scriverò. Il suo primo album risale invece al 1976 e si intitola Come sei bella. Coglie il grande successo nel 1979 prima con Ciao e quindi con Gelato al cioccolato, scritta da Cristiano Malgioglio.

Nel 1980 partecipa al Festival di Sanremo con l’evergreen Su di noi, che diventa uno dei suoi pezzi più apprezzati; ripete la stessa esperienza nel 1983 con Cieli azzurri e nel 1984 con Un grande amore, scritta da Tozzi e Bigazzi. Dopo anni di crisi, legata anche ai suoi problemi con il gioco d’azzardo torna a Sanremo nel 1992 cantando La mia preghiera. Un altro suo grande successo è Firenze Santa Maria Novella, in cui canta il suo amore per il capoluogo toscano.

Non solo autore dei suoi testi, Pupo ha scritto canzoni anche per altri, come, ad esempio, Sarà perché ti amo, cantata dai Ricchi e Poveri. Molte sue canzoni sono state tradotte in tedesco, francese, inglese, spagnolo. È molto famoso in Russia, (dove ha tenuto decine di concerti), e si è esibito in tutto il mondo.

Foto di Pupo - Enzo Ghinazzi

Miguel Bose - Biografia e canzoni

Miguel Bosé - Biografia e canzoni

Miguel Bose
Miguel Bosé é nome d’arte di Luis Miguel Luchino González Borlani, formato dal suo secondo nome, che condivide con il padre (e del torero spagnolo Luis Miguel González Lucas, meglio conosciuto come Luis Miguel Dominguín) e dal cognome d’arte della madre la famosa attrice italiana Lucia Borlani, in arte Lucia Bosé

È un cantante famosissimo in Spagna e in tutti i paesi di lingua spagnola, ma gode di una buona fama anche in Italia

In tutta la sua carriera, ha inciso circa una ventina di album (la sua vasta discografia varia da paese a paese), vendendo 10 milioni di dischi in tutto il mondo. Ha inoltre recitato in 35 film, partecipato a diversi spettacoli televisivi (come conduttore, in Italia, ha presentato il Festival di Sanremo, nel 1988, e il reality show Operazione Trionfo, nel 2001, mentra in Spagna ha “inaugurato” Telecinco). Recentemente, ha esordito anche come regista teatrale e ha pubblicato il suo secondo lavoro live come solista, costituito dal doppio CD/DVD Papitour, il primo mai uscito in Italia (il primo album dal vivo è rappresentato dall’ispanico Directo ‘90, uscito in Francia in una versione leggermente diversa, intitolata soltanto Directo, senza il riferimento cronologico all’anno di pubblicazione, differente nei due paesi: 1990 per la Spagna e 1991 per la Francia - a questo, si aggiunge poi GiraDos en concierto, un altro doppio disco live, realizzato però insieme ad Ana Torroja, la ex cantante del gruppo musicale spagnolo dei Mecano, noti anche in Italia, soprattutto per il brano Figlio della luna, title-track dell’omonimo album, adattamento dell’originale spagnolo Hijo de la luna).

Foto e immagini di Miguel Bosé

Antonello Venditti - Biografia e canzioni

Antonello Venditti Antonello Venditti è nato a Roma l’8 marzo 1949, (sì, sotto il segno dei Pesci…).

Alla fine degli anni ‘60 è un giovane che alla cultura universitaria unisce la passione per la musica folk, fattori che lo accomunano alla nuova leva di cantautori che frequentano il Folkstudio, lo storico locale di Cesaroni, dove Venditti fa amicizia con Francesco De Gregori.
Insieme i due pubblicano nel 1971 il disco THEORIUS CAMPUS, che già contiene i germi delle rispettive, luminose carriere: più poeta e riflessivamente dylaniano De Gregori, più estroverso e popolare Venditti, che conquista immediatamente le classifiche con “Roma capoccia”, la canzone che inaugura la sua personale e a tutt’oggi ininterrotta elegia della “romanità” (”Campo de’ fiori”, “Roma”, “Grazie Roma”, “Ho fatto un sogno”, per citare solo le più esplicite).

Questa attitudine a vestire i panni del “compagno di strada” lo rende inviso a parte della critica, che lo taccia di populismo, ma il pubblico lo adora, e non manca di premiare dischi come LILLY, SOTTO IL SEGNO DEI PESCI, BUONA DOMENICA e CUORE.

Negli anni ‘80 Venditti è uno dei primi cantautori “di sinistra” a fare autocritica e sottolineare il cambiamento dei tempi, con SOTTO LA PIOGGIA. Con l’amico Carlo Verdone diventa sempre più alfiere della capitale, come quando per festeggiare le imprese calcistiche della squadra giallorossa se ne fa cantore ufficiale, esibendosi in trionfali concerti-adunata. Nel 1988 accentua la sua vocazione a paladino della gente comune, col grandissimo successo di IN QUESTO MONDO DI LADRI, cui fanno seguito BENVENUTI IN PARADISO e PRENDILO TU QUESTO FRUTTO AMARO. Tra un rabbioso (ma anche profetico) insulto a “voi, che vi rubate tra voi” e un commosso omaggio al “Dolce Enrico” Berlinguer, Venditti approda negli anni ‘90 vestendo sempre più i panni dell’opinionista (interviene spesso in tv, in particolare nei programmi di Michele Santoro).

Musicalmente, è accusato di aver esaurito la linfa creativa (”Prendilo tu questo frutto amaro” fonde le note di “Bitter Fruit” di Little Steven con quelle di “You should be dancin” dei Bee Gees; “Ogni volta” ricalca “Ricordati di me” dello stesso Venditti).

La sua risposta musicale è ANTONELLO NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE, del 1997, in cui riprende i propri grandi successi (facendoli eseguire agli oltre 130 elementi dell’Orchestra sinfonica bulgara con la supervisione del maestro Renato Serio), ai quali affianca la nuova “Ho fatto un sogno (e l’ho chiamato Roma)”, inno composto insieme ad Ennio Morricone.

Nel 1999 arriva un nuovo album di studio, GOODBYE N9VECENTO, un saluto al secolo che volge al termine e che lo vede tornare ad esibirsi dal vivo in tour, mentre nel 2000 e nel 2001 escono rispettivamente la raccolta SE L’AMORE E’ AMORE e l’album live CIRCO MASSIMO 2001.

Le canzoni di Antonello Venditti di quegli anni rispecchiano il suo impegno e l’attenzione per il sociale, molte di quelle canzoni sono ancora attuali dal punto di vista storico e la musica intramontabile, canzoni che il pubblico ascolta ancora:

“E li ponti so’ soli”, “Marta”, “Campo de’ fiori”, “Compagno di scuola”, “Lilly”,”Sotto il segno dei pesci”, “Buona domenica”.

Di questo album fa parte “Che c’è” scritto in occasione dello scudetto della Roma”.

“Che fantastica storia è la vita” riporta  Antonello Venditti a riavvicinarsi e cantare con Francesco De Gregori che contiene le bellissime “Io e mio fratello”, “Lacrime di Pioggia”, “Ruba” che era stata scritta negli anni settanta per Mia Martini.

Campus live (2004) è un album live contenente anche il brano inedito “Addio mia bella Addio” registrato in studio.

A questo disco segue un tour che dura oltre un anno e la preparazione della sua antologia più completa composto da 3 CD intitolato “Diamanti” che rimane nella classifica dei dischi più venduti per quasi un anno vendendo oltre 250.000 copie.

Nel 2007 esce il suo lavoro “Dalla pelle al cuore” contenente nove canzoni inedite anticipato in radio dal singolo omonimo.

Foto di Antonello Venditti

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