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August 15, 2008
Canzone - In qualche parte del mondo
Canzone - In qualche parte del mondo
amore e’ come un grande salto
e’ come una tempesta di vento
amore e’ un grande temporale
che non e’ vero che non fa male
amore tu sei qui con me
tu sei qui accanto a me
in ogni istante del giorno
amore sei vicino a me
sei vicino a me
nel dolore e nel pianto
se tu mi fossi ancora accanto
questa vita non sarebbe di cemento
e se sfiorassi la mia pelle
potrei fermarmi
e guardare le stelle
ma adesso tu non sei qui con me
tu non sei accanto a me
e tutto il resto non conta
adesso tu non sei qui con me
tu non sei accanto a me
nel dolore e nel pianto
non dirmi che e’ un sogno proibito
averti qui
che il tempo cancella
i nostri ricordi
non mi lasciare mai
ti prego non mi lasciare mai
ma chissa’ dove sarai
in quale parte del mondo
in qualche parte del mondo
in qualche parte del mondo
ma non guardarmi
con quegli occhi belli
quello che conta
sono i tuoi capelli
e non guardarmi
con quegli occhi chiari
che nella notte
no non sono uguali
ma amore tu non sei qui con me
tu non sei accanto a me
e mi sento morire
ma amore tu non sei qui con me
tu non sei accanto a me
nel dolore e nel pianto
non dirmi che e’ un sogno proibito
averti qui
che il tempo cancella
i nostri ricordi
non mi lasciare mai
ti prego non mi lasciare mai
ma chissa’ dove sarai
in quale parte del mondo
in qualche parte del mondo
in qualche parte del mondo
in qualche parte del mondo
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August 11, 2008
Antonello Venditti - Biografia e canzioni
Antonello Venditti è nato a Roma l’8 marzo 1949, (sì, sotto il segno dei Pesci…).
Alla fine degli anni ‘60 è un giovane che alla cultura universitaria unisce la passione per la musica folk, fattori che lo accomunano alla nuova leva di cantautori che frequentano il Folkstudio, lo storico locale di Cesaroni, dove Venditti fa amicizia con Francesco De Gregori.
Insieme i due pubblicano nel 1971 il disco THEORIUS CAMPUS, che già contiene i germi delle rispettive, luminose carriere: più poeta e riflessivamente dylaniano De Gregori, più estroverso e popolare Venditti, che conquista immediatamente le classifiche con “Roma capoccia”, la canzone che inaugura la sua personale e a tutt’oggi ininterrotta elegia della “romanità” (”Campo de’ fiori”, “Roma”, “Grazie Roma”, “Ho fatto un sogno”, per citare solo le più esplicite).
Questa attitudine a vestire i panni del “compagno di strada” lo rende inviso a parte della critica, che lo taccia di populismo, ma il pubblico lo adora, e non manca di premiare dischi come LILLY, SOTTO IL SEGNO DEI PESCI, BUONA DOMENICA e CUORE.
Negli anni ‘80 Venditti è uno dei primi cantautori “di sinistra” a fare autocritica e sottolineare il cambiamento dei tempi, con SOTTO LA PIOGGIA. Con l’amico Carlo Verdone diventa sempre più alfiere della capitale, come quando per festeggiare le imprese calcistiche della squadra giallorossa se ne fa cantore ufficiale, esibendosi in trionfali concerti-adunata. Nel 1988 accentua la sua vocazione a paladino della gente comune, col grandissimo successo di IN QUESTO MONDO DI LADRI, cui fanno seguito BENVENUTI IN PARADISO e PRENDILO TU QUESTO FRUTTO AMARO. Tra un rabbioso (ma anche profetico) insulto a “voi, che vi rubate tra voi” e un commosso omaggio al “Dolce Enrico” Berlinguer, Venditti approda negli anni ‘90 vestendo sempre più i panni dell’opinionista (interviene spesso in tv, in particolare nei programmi di Michele Santoro).
Musicalmente, è accusato di aver esaurito la linfa creativa (”Prendilo tu questo frutto amaro” fonde le note di “Bitter Fruit” di Little Steven con quelle di “You should be dancin” dei Bee Gees; “Ogni volta” ricalca “Ricordati di me” dello stesso Venditti).
La sua risposta musicale è ANTONELLO NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE, del 1997, in cui riprende i propri grandi successi (facendoli eseguire agli oltre 130 elementi dell’Orchestra sinfonica bulgara con la supervisione del maestro Renato Serio), ai quali affianca la nuova “Ho fatto un sogno (e l’ho chiamato Roma)”, inno composto insieme ad Ennio Morricone.
Nel 1999 arriva un nuovo album di studio, GOODBYE N9VECENTO, un saluto al secolo che volge al termine e che lo vede tornare ad esibirsi dal vivo in tour, mentre nel 2000 e nel 2001 escono rispettivamente la raccolta SE L’AMORE E’ AMORE e l’album live CIRCO MASSIMO 2001.
Le canzoni di Antonello Venditti di quegli anni rispecchiano il suo impegno e l’attenzione per il sociale, molte di quelle canzoni sono ancora attuali dal punto di vista storico e la musica intramontabile, canzoni che il pubblico ascolta ancora:
“E li ponti so’ soli”, “Marta”, “Campo de’ fiori”, “Compagno di scuola”, “Lilly”,”Sotto il segno dei pesci”, “Buona domenica”.
Di questo album fa parte “Che c’è” scritto in occasione dello scudetto della Roma”.
“Che fantastica storia è la vita” riporta Antonello Venditti a riavvicinarsi e cantare con Francesco De Gregori che contiene le bellissime “Io e mio fratello”, “Lacrime di Pioggia”, “Ruba” che era stata scritta negli anni settanta per Mia Martini.
Campus live (2004) è un album live contenente anche il brano inedito “Addio mia bella Addio” registrato in studio.
A questo disco segue un tour che dura oltre un anno e la preparazione della sua antologia più completa composto da 3 CD intitolato “Diamanti” che rimane nella classifica dei dischi più venduti per quasi un anno vendendo oltre 250.000 copie.
Nel 2007 esce il suo lavoro “Dalla pelle al cuore” contenente nove canzoni inedite anticipato in radio dal singolo omonimo.







